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Intervista a Emanuele Marlia, allenatore degli Esordienti A

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Questa settimana siamo andati a parlare con Emanuele Marlia, allenatore degli Esordienti A:

Dal prossimo anno i ragazzi passeranno al “calcio vero”, 11 contro 11. Quali sono gli aspetti più importanti da curare in questa fascia di età e quanto è importante il divertimento all’interno dei tuoi allenamenti?

L’aspetto sul quale lavoriamo maggiormente è l’inizio del percorso che mira a rafforzare la collaborazione a livello di squadra. Questo perché dal prossimo anno inizieranno le prime situazioni di tattica collettiva, visto il cambio di categoria e l’inizio del calcio 11 contro 11. Un altro fattore molto importante sul quale lavoriamo è la comunicazione, sia verbale che non, per migliorare sempre di più l’intesa tra i ragazzi; il tutto senza mai tralasciare il lavoro sulla tecnica e la tattica individuale, i duelli in fase offensiva e difensiva e il lavoro con la palla in situazioni di gioco semplificate.

Come sta andando la stagione fino ad ora?

Dopo un inizio di alti e bassi adesso sembriamo in una fase di crescita, oltre che per quanto riguarda i risultati, anche e soprattutto sul piano del gioco, le prestazioni, l’atteggiamento e l’impegno che i ragazzi mettono in campo.

Una parola sul nuovo impianto Henderson.

Sinceramente aspettavamo in gloria che il nuovo Henderson fosse pronto. Il campo sintetico ci da la possibilità di lavorare ad un’intensità più alta durante gli allenamenti. Questo è molto importante perché, oltre ad essere un punto focale per il progetto di crescita della società, permette anche ai ragazzi di affinare la tecnica individuale.

Hai un sogno nel cassetto?

Il mio sogno penso che sia quello per cui una persona decide di intraprendere il percorso di istruttore di scuola calcio, ovvero riuscire a vedere un giorno uno dei ragazzi che ho allenato esordire nei campionati professionistici. Penso che per un ragazzo che gioca a calcio non possa esserci soddisfazione più grande di questa, ma lo stesso vale per noi istruttori perché vorrebbe dire essere stati parte del suo percorso di crescita.