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Intervista ad Alessio Merciadri, allenatore della Prima Squadra

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Per l’Intervista Del Giorno di questa settimana abbiamo parlato con Alessio Merciadri, allenatore della Prima Squadra:

Lo scorso anno allenavi la Juniores, come hai vissuto il cambio in panchina e cosa pensi del gruppo squadra. Hai portato con te qualche ragazzo che avevi la scorsa stagione?

In squadra e con lo staff, affiancato da Simone e Antonio, mi trovo bene. Alcuni dei ragazzi che avevo lo scorso anno sono saliti, ma l’avrebbero fatto a prescindere perché fa parte del progetto della società. Il gruppo è molto molto giovane e per gran parte nuovo, anche se 6-7 elementi avevano già giocato nell’Atletico in passato e quindi conoscono già l’ambiente.

Qual è il tuo modulo di riferimento e che tipo di calcio ti piace proporre.

Non abbiamo un modulo di riferimento. Antonio, Simone ed io abbiamo un’idea di calcio moderna, in cui il collettivo è più importante del singolo. Non si parla più infatti di attacco e difesa, per esempio, ma di fase difensiva e offensiva. Questo significa che tutti i giocatori sono coinvolti collettivamente sia quando si tratta di attaccare che di difendere. Per fare un esempio, nel gol di domenica scorsa contro il Tirrenia, siamo arrivati a calciare in porta dopo un’azione in cui abbiamo portato cinque giocatori nell’area di rigore avversaria. Io sono un ex difensore e quando ho iniziato a giocare, chi faceva il mio ruolo, veniva educato a spazzare il pallone. Ecco, noi invece insegniamo l’opposto: il difensore deve essere il primo a stoppare palla, saper impostare, vedere il gioco. Come l’attaccante deve essere il primo a pressare ed iniziare la fase difensiva.

Come sta andando la stagione fino ad ora? In che condizione arrivate alla partita di Domenica contro la capolista Viareggio?

La stagione sta andando molto bene, secondo gli obiettivi che ci eravamo prefissati. Questo è un anno di ricostruzione in cui crescere come collettivo e creare un’identità di squadra era la cosa più importante da fare e ci stiamo riuscendo. Proprio per questo affronteremo la partita di domenica con la consapevolezza di avere un unione di intenti ed essere una squadra vera.

Hai un sogno nel cassetto?

Il mio sogno è quello di riuscire a crescere e migliorare come allenatore, riuscendo anche a salire di categoria.